Mary Patrizio – l’omicidio del piccolo Mirko

Per mio figlio: “Mio piccolo dolce amore, avevi la pelle che profumava come un fiore, mi alzo, mi volto e non ci sei, dove sei mio piccolo amore? Una sola certezza sei nel mio cuore, una sola parola: Ti amo amore, la tua mamma”.

Annegato, spinto sotto cinque centimetri d’acqua dalla mano della mamma mentre gli faceva il bagnetto, è morto così il 18 maggio del 2005 MirKo Magni, 5 mesi e una vita annegata nei dieci minuti di follia esplosa nella testa della sua mamma.

“Stavo male, poi non so cosa mi è successo” ha sussurrato Mary Patrizio dopo giorni di amnesie e di menzogne.

Ecco l’ennesima tragedia della normalità a squarciare, questa volta, il ritmo tranquillo di un piccolo paese della brianza lecchese, Casate Novo, ottocento abitanti immersi nel verde della campagna, punteggiata di cascine e di fabbriche, un’oasi di quiete morbida, dove si dorme senza chiavi all’uscio e dove per rintracciare fatti di sangue bisogna risalire alla strage dei partigiani di 60 anni fa.

Nell’isola felice Mary Patrizio ha tutto quello che, per la felicità, una ragazza può desiderare: 29 anni di grazia lucente, un marito che l’adora, una casa comprata nuova e quel bimbo che è bello e biondo come un angelo. Per lui, quando lo aspettava, Mary spediva ogni giorno in chiesa la sua mamma per accendere alla madonna i ceri della sua attesa calda di fede. Ecco perché tutti in famiglia e in paese

le credono quando urla di banditi che l’hanno legata e imbavagliata e hanno fatto morire il suo bambino.

La tragedia ha gli occhi bellissimi e il sorriso dolce di Mary.

Condannata a 14 anni per omicidio aggravato dalla premeditazione, Mary Patrizio sta scontando la pena nel carcere giudiziario di Castiglione delle Stiviere.


Ti è piaciuto questo articolo? Perchè non lasci un commento sotto e continui la conversazione, oppure iscriviti al mio feed RSS e leggi gli articoli come questo, inviato automaticamente tutti i giorni al tuo lettore di feed.

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Line and paragraph breaks automatic, e-mail address never displayed, HTML allowed: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>