Armando Lovaglio : l’omicida dell’ Imbalsamatore
In una discarica abusiva di Carcolle fù trovato il corpo senza vita di Domenico Semeraro. La vittima muore strangolata da un fular blu. Il corpo è stato ritrovato la mattina del 25 aprile del 1990. L’arresto dei presunti assassini sono Armando Lovaglio e la fidanzata. Questi due ragazzi, poco più che 20 enni, confessano subito le rispettive responsabilità.
Armando disse ai poliziotti: “Ho ucciso io un verme che adesso non farà più del male a nessuno”.
Alla base dell’omicidio i giornali dipingono sesso, droga e violenza.
Ma chi era davvero la vittima?
Domenico Semeraro
Un metro e trenta di stratura, era chiamato il nano di termini. Ha 44 anni, insegnate di disegno tecnico ed imbalsamatore di animali nello studio di Castropretorio (Roma). Lo studio era conosciuto come “La piccola bottega degli orrori”. Semeraro era innamorato del bel Armando, giovane di una bellezza imbarazzante. Tutto procede liscio come l’olio, ma le cose si complicano con l’arrivo della nuova fidanzata del giovane. La ragazza concorre nell’omicidio, ma fu condannata solo per occultamento di cadavere (un anno di reclusione). Armando Lovaglio invece condannato a 15 anni di reclusione con le attenuanti riconosciutegli.
Ma entriamo nel dettaglio :”Come si conoscono il carnefice e la vittima?”
Armando Lovaglio
conosce la vittima, il professor Semeraro, attraverso un annuncio di lavoro inserito in un giornale.
Armando ,studente allora 16enne, per potersi comprare la moto tanto desiderata, sceglie di trovare un lavoretto. Guarda gli annunci e si presenta al colloquio per prendere il posto di segretario di uno studio in cui si imbalsamavano gli animali. Fù accompagnato dalla madre che, colpita positivamente questa persona, permise al figlio di lavorare lì.
Armando era affascinato da costui , perchè era un uomo che aveva fatto tante cose nella vita,(del cinema ad esempio ) e conosceva tante gente brillante ed importante di Roma. Per Armando, Semeraro iniziava ad esser considerato come un amico più grande.
Il Professore si innamorò presto di lui però e la sua infatuazione è testimoniata da un diario segreto in cui raccontava una passione irefrenabile per il giovane minorenne. Lui, per compiacere Armando, iniziò a riempirlo di regali…gli regalò la motocicletta (che cosatava sui 3 milioni e mezzo di lire) che tanto il ragazzo desiderava, per cui appunto stava lavorando.
Il Prof. Semeraro era davvero una persona ambigua: amava circondarsi solo di persone giovani, sostenendo che lui offriva la sua saggezza in cambio di bellezza e freschezza.
Amava dunque avere intorno a se la bellezza della giovantù.
Un giorno invitò Armando ed altri suoi amici a passare del tempo nella sua casa ad Ostuni. Successe che una sera, offrì una bevanda ( cocktel di varie Droghe) grazie alla quale Armando ed altri suoi amici persero la lucidità. In quel momento il professore, ormai innamorato da tempo, iniziò a fare delle avance ad Armando, ma fù freddamente respinto.
La vittima, di questa atroce storia, però, non si lasciò per vinto e continuò a riempirlo di regali e di attenzioni. Successe che un giorno Armando fece un incidente con la moto e Domenico Semeraro fece in modo da far risultare , grazie alle sue innumerevoli conoscenze, che il maledetto incidente aveva portato il giovane in fin di vita, ottenendo così dall’assicurazione un risarcimento economico notevole . Grazie a questi soldi , Armando si comprò una moto più grande e bella di quella che aveva già (15 milioni di lire).
Ormai il rapporto tra i due era sicuramente molto stretto e di fiducia: Il professore gli dava la sua carta di credito, gli comprava vestiti,gli forniva gratuitamente la droga (eroina). Nonostante il legame creatosi, il prof non si fidava di Armando e continuava a circondarsi di giovani ,mettendo continuamente annunci di lavoro. Successe che proprio attraverso gli annunci, Armando conosce una ragazza e se ne innamora. I genitori del ragazzo, con la compicità di Semeraro, cercarono di opporsi a questa storia. Armando che invece si era innamorato di lei, decise di andar a vivere da Semeraro con la ragazza.
Di qui le varie perversioni: il professore voleva vedere i due fare l’amore e scattava le foto,immortalando la scena.
Quando inizia la tragedia?
L’inizio della tragedia è segnato dalla nascita del bambino. La ragazza di Armando era in dolce attesa. Alla notizia, Semeraro si ingelosì al punto da architettare un piano diabolico per allontanare il giovane dalla ragazza: Si presentò a casa dei genitori e fece credere loro che il bambino poteva essere il suo, con l’intento così di screditare lei.
Con la nascita del figlio Armando,non avendo più tempo, si vedeva con Semeraro solo la mattina. Semeraro continuò con il piano diabolico: gli scrive una lettera sostenendo che se avesse scelto lei , il bel Armando sarebbe diventato brutto, schiavo e povero, mentre se sceglieva lui, poteva continuare ad essere il numero e salutare tutti dalla moto con il suo giubotto di pelle,usando le donne come dominatore. Il giovane si convinse delle parole del imbalsamatore e gli promette di lasciar perdere la compagna (anche perchè lui lo ricattava con le foto scattate).
Il delitto si consuma a casa della vittima
La ragazza si presenta alle 3 di notte a casa della vittima e discutono ,Semeraro si butta addosso ad Armando, lui lo stringe al collo e lo fa morire. L’omicidio è stato commesso in stato di alterazione da droga.
Guarda i video della puntata!
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